Ecco perchè Samsung e Huawei rimarranno fedeli ad Android (o almeno dovrebbero)
Stando agli utlimi rumors Samsung e Huawei starebbero al momento lavorando a sistemi operativi propri. Personalmente, sono convinto che non si tratti d'altro che di chiacchiere. Perchè? Lo scoprirete continunando a leggere.
Android è il sistema operativo numero uno, su questo non ci piove. Net Market Share ha rivelato che, secondo i dati di giugno del 2016, Android occupa intorno ai due terzi della categoria "Mobile/Tabelt Operating System Market Share", su Gartner registra invece, nel primo trimestre del 2016, l'84% nella categoria "Worldwide Smartphone Sales End Users by Operating System". Statista mostra infine come Android rappresenti l'85% del "Global market share held by the leading smartphone operating system in sales" nel primo trimestre di quest'anno. Il resto delle percentuali più importanti appartengono ad iOS. Windows Phone, BalckBerry ed altri sistemi minori non sono invece quasi pervenuti.
Se anche Samsung e Huawei avessero intenzione di mettere a punto i propri sistemi operativi dovrebbero fare i conti con queste statistiche e cercare di guadagnarsi una fetta di mercato non indifferente. Speranze di successo? In realtà Samsung e Huawei sono i brand Android che, in teoria, avrebbero più chance.
Lo stesso sondaggio Gartner di cui sopra rivela infatti che Samsung, nel 2016, ha venduto il 23,2% di tutti gli smartphone nel primo trimestre. Statista parla del 24,5%. Huawei ottiene invece l'8,2 e l'8,3% a seconda della statistica. Ma oserebbero questi due brand sfidare Android?
Samsung ha raggiunto i mercati mondiali più grandi, tra questi quello sudcoreano e quello statunitense, nazioni in cui i servizi Google come Maps, Google Now o lo stesso Play Store sono indispensabili, al contrario di quanto avvenga in Cina. Gli utenti Samsung si sono abituati a sfruttare determinate applicazioni, tutte comodamente sincronizzate tra loro, ed abbandonarle potrebbe risultare quasi traumatico. Senza contare poi il numero, in continuo aumento, delle applicazioni disponibili nel Play Store, un ecosistema che difficilmente si riesce ad abbandonare.
Le cose per Huawei vanno diversamente. La Cina è il mercato più importante per il brand, che offre un proprio app store. Questo market alternativo viene curato editoralmente e, in modo molto simile all'App Store di iOS, è soggetto a controlli di qualità piuttosto rigidi. In un'intervista con Changzhu Li, responsabile della divisione Mobile Business, ci è stato rivelato che è nella qualità delle app offerte dal Play Store che Huawei vede il maggiore problema, non nel sistema operativo in sé. Dunque è più facile che vedremo arrivare l'app store Huawei in Italia prima che Huawei decida di abbandonare Android.
Il fatto che Huawei abbia appena assunto un esperto di OS precedentemente impegnato a collaborare con Nokia, non ha fatto che alimentare rumors e congetture. Le voci che suggeriscono invece la chiusura del sistema operativo da parte di Google rimangono tali e non si basano su fatti.
Android funziona perfettamente solo sugli smartphone
Android ha raggiunto diverse tipologie di dispositivi, ma non sempre ha garantito ottimi risultati. Tra questi troviamo le smart TV e gli smartwatch. Android TV non ha riscosso successo principalmente per la scarsa integrazione con le applicazioni del Play Store, per i comandi ed i controlli vocali. Android Wear non è riuscito a sfondare principalmente a causa dei display troppo ingombranti, ma anche perchè il sistema operativo, fatta eccezione per alcuni sensori, è praticamente identico a quello offerto su smartphone, dunque troppo impegnativo e pesante per le risorse offerte.
In questo caso Samsung è un passo avanti grazie a Tizen, un sistema operativo fluido, intuitivo e leggero per smartwatch,TV e persino alcuni smartphone non disponibili in Europa. Nonostante ciò, pensare di dotare i prossimi smartphone Galaxy di Tizen sarebbe un rischio. Voi comprereste un Samsung Galaxy sprovvisto di Android?
Allora come la mettiamo con Cyanogen OS?
Cyanogen Inc. opera in una zona grigia con il suo sistema opeartivo Cyanogen OS, basato su Android. Nonostante il sistema sia basato su quello di Google e compatibile con tutte le applicazioni del Play Store, mostra differenze che certo non passano inosservate. Il programma di Mod permette ai brand di modificare i componenti del sistema, come la schermata di blocco o i comandi vocali. Tuttavia le implementazioni di Skype, Cortana o OneNote in passato non hanno rivelato altro che un particolare coinvolgimento con Microsoft.
Per quanto riguarda soprattutto i nuovi brand che scelgono di utilizzare questo sistema, come Wileyfox o BQ, non ci aspettiamo che decidano di abbandonare del tutto l'ecosistema Google.
Niente cambierà
Google ha "aperto" Android. Il sistema è imperfetto, ma lascia abbastanza spazio per modifiche e miglioramenti da parte dei brand. In questo modo Samsung, Huawei, Sony e compagnia bella, hanno modo di distinguersi dalla massa offrendo servizi e funzioni personalizzati, migliorando allo stesso tempo tutti insieme il sistema e rendendolo sempre più stabile e performante.
I difetti rivelati da Android vengono continuamente criticati dai diversi produttori, discussi e, dopo diversi test, migliorati o rimossi. Google permette queste modifiche a patto che siano compatibili con il resto del sistema e tra di loro. In questo modo Android offre un ecosistema libero, vario e compatibile. Samsung e Huawei sono senza dubbio brand forti, ma abbandonare Android potrebbe voler dire finire nel dimenticatoio una volta per tutte.
Capisco che ormai la maggior parte delle persone si trovi molto bene con android ,ma si rischia di lasciare la supremazia solo ad android , e non dare spazio sul mercato ad emergerti OS che potrebbero avere le potenzialità di essere migliori di android, ios , etc...
Alcuni anni fa partecipai ad una presentazione Samsung BADA presso il Politecnico di Milano e fui poi invitato in Samsung Italia per approfondire le possibilitä di applicazioni legate al mondo aeronautico. Devo dire che Android mi lascia sempre un senso di vulnerabilità (scarsa security) per i data base sensibili.
Questo articolo fa una disamina molto approfondita del Mercato e testimonia della acuta conoscenza dello stesso e dei suoi ultimi accadimenti da parte dell'autore che trae le sue tesi da, appunto, considerazioni tecniche non contestabili e da me condivise.
Ma oltre a queste c'è da fare anche e soprattutto delle considerazioni di Marketing.
Se proliferassero nuovi OS, va da sé che, immancabilmente, si verificherebbero problemi vari: dialogo tra diversi OS (immaginate dover dire "mannaggia, con il suo OS non posso chiamarlo e nemmeno messaggiare! E ammó?"), compatibilità con molte applicazioni, compatibilità con i diversi operatori, e così via....
Tutto questo inevitabile caos avrebbe come primo e certo risultato che l'utente disorientato...comprerebbe Apple e, siccome non credo che ai vari Brand Androidiani (Androidesi non ci piace. ..) ciò farebbe piacere, ecco che vedo la cosa difficile e complicata. L'unica strategia accettabile sarebbe (per il Brand XY) continuare con Android e, contemporaneamente, lanciare un device con ottime caratteristiche tecniche e prezzo d'attacco con il nuovo OS, curarne la crescita e....incrociare le dita
Certo che avere Android con una distribuzione tipo Apple risolverebbe il problema "logorante" degli aggiornamenti OS a macchia di leopardo e con tempi biblici. Al contrario si perderebbe la "apertura" che ha reso grande Android. Comunque, a mio modesto modo di vedere, se Google decidesse di fare questo passo ne vedremo i risultati tra qualche anno che in quest'ambiente equivalgono ad ere geologiche....quindi avranno, le case produttrici di smartphone il tempo per adeguarsi e gli utenti il tempo di abituarsi gradualmente al cambiamento. Ma io credo che rimanga tutto così com'è. Ai posteri l'ardua sentenza!!!
Personalmente ancora non ho conosciuto uno solo dei difetti di Android di cui si parla nel web,per me resta unico punto di riferimento insostituibile e superiore a qualsiasi altro os provato,ios in testa,mi trovo così bene che anche il launcher che ho scelto è il purissimo avvio applicazioni now,amo troppo Google per potermene allontanare.